KurokumoRyu Ninjutsu
Il Gruppo Kuro Kumo Ryu nasce come sperimentazione e studio di quell’insieme di Arti Marziali definite e riunite sotto il nome di Ninjutsu (Tecniche della Furtivita’) o Nin-Po (Arte della Furtivita’).
Dimenticato da tempo, il Ninjutsu e’ stato riscoperto da una serie di films cinesi di quart’ordine dove acrobati vestiti di nero saltavano e uccidevano con improbabili tecniche, purtroppo l’immagine e la serieta’ di questa importante testimonianza marziale e’ rimasta, agli occhi della gente, compromessa quasi totalmente.
Fortunatamente, (per i praticanti ed i ricercatori seri) il Ninjutsu/Ninpo possiede dei validi Soke e insegnanti come Sensei Hatsumi e Sensei Tanemura che, nonostante le loro strade divergenti, hanno continuato la Tradizione del vero Ninjutsu ed hanno portato un contributo insostituibile alla cultura di questa splendida Arte.
Il Kuro Kumo Ryu non vuole appartenere volutamente a nessuna organizzazione per poter trarre, senza parteggiamenti, le fonti e le ispirazioni di studio, potrete vedere infatti durante gli allenamenti, tecniche di una o dell’altra Scuola alternarsi, tutto per formare globalmente il concetto completo che permea l’Arte della Furtivita’.
La formazione del Gruppo attraversa vari campi marziali, dall’Aikido, Aiki Jutsu, al Karate, dal Kobudo e Kakuto Bugei, proprio per avere ben chiari i meccanismi psicofisici legati ad ognuna di queste discipline, visto che il Ninjutsu racchiude la tenacia e la perseveranza dell’azione del Karate e l’estrapolazione del principio del “Nagashi” o fluidita’ dell’Aikido.
LE DISCIPLINE STUDIATE
Per studiare seriamente le discipline del Ninjutsu/Ninpo e’ necessaria una concentrazione ed un lavoro su se stessi molto intenso, infatti, essendo uno stile di vita e non una pratica sportiva, e’ riduttivo e infruttuoso dedicare poche ore sporadiche durante la settimana, come se fosse tennis o nuoto, ma comprende una parte filosofica che va applicata perennemente. Le discipline che il nostro gruppo tratta sono:
BUDO TAIJUTSU
Jutai jutsu Che comprende Nage, (lanci e proiezioni) Shime, (soffocamenti e strangolamenti) Torite, (rovesciate e bloccaggi).
Taihen Jutsu Che comprende Ukemi, (cadute) Tobi, (salti) Shinobi iri, (movimenti silenziosi)
DAKENTAI TAIJUTSU
Koppo Jutsu (rottura delle ossa),derivante dalla RYUSEI SHINGAN
Koshi Jutsu (lesioni provocate con le punte delle dita delle mani (yubi) e dei piedi (tsumasaki)
NINJA KOBUDO
(Antiche discipline marziali Shinobi):
Ninja To (Katana diritta ad un filo)
Jo (Bastone medio)
Tanbo (Bastone corto)
Toami (Rete da lancio)
Kyoketsu Shogei (lama falce, catena ed anello)
Fukya (Cerbottana)
Yumi (Arco)
Shaken e Shuriken (Lame da lancio)
Kusari Fundo (catena con peso)
GOTON PO
(Sistemi di mimetizzazione attraverso i Cinque Elementi):
Ka (Utilizzo di stordenti e fumogeni)
Sui (Utilizzo di respiratori per respirare sott’acqua)
Chi (Mimetizzazione utilizzando l’ambiente circostante, rocce, anfratti ecc.)
Fu (Mimetizzazioni attraverso l’elemento Aria)
Ku (Utilizzo dell’elemento Vuoto)
Studio del MIKKYO ( Ninpo Ikkan Gogyo Setsu) Meditazioni utilizzando JUMON (Mantra o parole cariche di potere), MUDRA (Intreccio simbolico energetico delle dita), SHUJI (Caratteri seme), e KUJI GOSHIN HO (Metodi di Proiezione delle 9 Sillabe).
Una volta all’anno inoltre potremo usufruire della consulenza spirituale di un monaco Buddhista giapponese della Scuola Esoterica Shingon.
Gli studi e la pratica sono aperte per le persone che vorranno accostarsi con umilta’, perseveranza e soprattutto spirito di sacrificio.
A CHI NON E’ PERMESSO ACCOSTARSI ALLA KUROKUMORYU NINJUTSU
PER RAGIONI OVVIE NOI RIFIUTIAMO TUTTE LE PERSONE CHE NON HANNO RAGGIUNTO LA MATURITA’ PSICOFISICA, GLI ESALTATI, QUELLI CHE PRETENDONO DI SCORAZZARE SUI TETTI DI NOTTE, QUELLI CHE GIRANO PER STRADA CON LE LAME DA LANCIO, QUELLI CHE SI VANTANO CON GLI AMICI DI ESSERE UN “NINJA”, TUTTO QUESTO PER NON INQUINARE “ULTERIORMENTE” LA CULTURA CHE SI CELA DIETRO LA NOSTRA ARTE…
Un ringraziamento speciale a Sensei Carmelo Stroscio che mi ha permesso di accostarmi non al Karate, non all’Aikido, ma al Budo, nel vero senso della parola e a mia moglie che mi accompagna nella ricerca.